salvini di maio

di Antonio Pileggi

D: Dopo le ferie Pasquali il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, aprirà le consultazioni. Possiamo abbozzare delle previsioni? Ci sarà un Governo Salvini?

R: L’ipotesi di un governo presieduto da Matteo Salvini, come capo riconosciuto del partito più votato del Centro-Destra (coalizione vincente, per effetto dei furfanteschi meccanismi del Rosatellum), con i post-fascisti di Giorgia Meloni e i restanti fedelissimi del partito padronale di Silvio Berlusconi al seguito, aiuterebbe certamente il leader leghista a fare un po’ piazza pulita dei suoi attuali amici di cordata nell’ambito dell’accrocco premiato nelle urne. Dopo avere ricevuto, per effetto del risultato elettorale, l’incarico dal Capo dello Stato di formare il governo, la leadership del leghista all’interno della coalizione di centro-destra si rafforzerebbe notevolmente.

 D: Lei pensa che il problema si altrove….

R: Certamente. Un eventuale accordo di Salvini con Di Maio, che sembra auspicato da molti Italiani, per come sono orientate le cose,  danneggerebbe enormemente il Movimento 5 Stelle.

D: A stare alle dichiarazioni di esponenti del M5S, vi sarebbe la loro disponibilità ad accordi sui contenuti di un programma di governo rigorosamente concordato “alla tedesca”. E’ ipotizzabile una trattativa trasparente tra soggetti che tra di loro abbiano maturato una reciproca affidabilità?

R: Se fossi leader dei “pentastellati” escluderei un coinvolgimento del Movimento nella compagine dell’Esecutivo o anche solo un suo appoggio esterno per la durata dell’intera legislatura. Personalmente, riterrei non dannoso solo un apporto di voti o un astensionismo  finalizzati alla rapida approvazione di una legge elettorale, proporzionale o maggioritaria, ma “pura”, limpida nelle sue linee e priva di arzigogoli per malsane connessioni, precedenti alla votazione e/o per la concessione di truffaldini premi di maggioranza, volti a trasformare una minoranza in maggioranza assoluta.

 D: Lei pensa che solo ciò potrebbe giustificare, per un tempo limitato, un generoso sacrificio del Movimento?

R: Il Movimento Cinque Stelle è il partito che non solo è il più votato d’Italia ma è anche l’unico, che nei sondaggi appena effettuati da una società di ricerche sui giovani compresi tra i 18 e i 34 anni (VIACOM-MTV, pubblicati su “Il Fatto quotidiano” di oggi, 26 Marzo 2018, sotto il titolo: I giovani sono a 5 stelle, invece Salvini non sfonda)  riscuote un consenso ancora crescente dopo il risultato delle ultime votazioni. Perché dovrebbe unirsi alla Lega in un governo di legislazione  e compromettere le sue possibilità di crescita, favorendo al tempo stesso quelle di Salvini? Infine, il M5S, fatto non irrilevante,  non ha nei propri armadi gli scheletri né del Porcellum, redatto dal leghista Calderoli, né del Rosatellum, approvato dallo stesso, attuale leader della Lega.

 D: Come ritiene il comportamento sin qui tenuto  dai “pentastellati”?

R: Ineccepibile. Ottimo il lavoro per assicurarsi la Presidenza della Camera dei Deputati e utilissima, in vista di una campagna elettorale a breve scadenza, l’iniziativa di Roberto Fico, subito annunciata, di tagliare i costi dei Palazzi (vitalizi e altri privilegi).

 D: E cosa dice dell’operato della Lega?

R: Non credo che possa dirsi altrettanto.  Per reclamare il ruolo di premier, Salvini ha dovuto mantenere nella sua “barca”, prendendola bordo, la “zavorra” dei post-fascisti e dei Berlusconiani. Cosa che potrebbe impedire ogni accordo governativo con il Movimento Cinque Stelle che da esso sarebbe doppiamente penalizzato.

 D: Perché? Vuole essere più esplicito?

R: Perché privato del premierato si troverebbe in una posizione molto scomoda di subordinazione, pur essendo il maggior partito italiano (il doppio della Lega) e per giunta dovrebbe condividere la compagnia di un equipaggio molto “scomodo” e negativo per la sua storia politica.

 D: Dalle “tifoserie” si sentono voci a sostegno di un possibile governo M5S+Lega.

R: E’ vero. La mancanza, però, di un accordo in tale direzione troverebbe molti consensi in quei cittadini che auspicano una chiarezza finalmente limpida nella vita politica di una Nazione, da sempre assuefatta a ignobili e sotterranei giochi di potere. Si tratterebbe di un rifiuto, molto salutare per il Movimento.

 D: E cosa pensa di altre ipotesi di  coalizione?

R: Non mi sembra neppure che sia il caso di parlarne. M5S+PD sarebbe un vero suicidio politico per i Pentastellati: con i rottami del Renzismo, infatti, non intenderebbe allearsi, ormai con buona  probabilità, neppure un Centro-Destra egemonizzato da Berlusconi; figuriamoci se i seguaci di Grillo e Di Maio possano accarezzare – realmente e non per tattica – una tale ipotesi! Andare al governo, poi, con il sostegno di un Parlamento fasullo, eletto con i trucchetti del Rosatellum significherebbe anche contraddire la parte più nobile della battaglia elettorale per il voto del 4 Marzo 2018. Lo può fare Salvini che ha votato quell’indecente guazzabuglio legislativo; non il Movimento delle Cinque Stelle che lo ha giustamente avversato.

D: E allora? Agli Italiani tocca soltanto attendere di recuperare in pieno il diritto di votare con una legge elettorale da Paese civile?

R: Esatto, per poi ritornare alle urne e dare alle Forze politiche che hanno dimostrato maggiore coerenza con le linee politiche da esse professate, quella fiducia necessaria per portare gli Italiani fuori dalle secche di una politica per troppi anni succube di ideologie insane di ogni tipo e lontana da quel pragmatismo fondato sull’esperienza che – solo – può farci cogliere l’onda che porta alla fortuna. William Shakespeare nel Giulio Cesare scrive: “V’è nella vita umana una marea che colta al flusso porta alla fortuna; mancata porta a secche e a miserie” .

 D: Ho capito! Noi quell’onda l’abbiamo mancata più volte, nella nostra storia. E’ così?

 R: Sì! Cerchiamo, allora, di non perdere una tale occasione, anche questa volta!

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