di Luigi Mazzella

Su questo giornale che si era fortemente impegnato sul Fronte del NO, Antonio Pileggi, rievocando, nella data del 4 Dicembre, la vittoria ottenuta al referendum sulla riforma costituzionale liberticida di Renzi, Boschi e Verdini, ha invitato gli Italiani a “mettere in moto tutte le energie capaci di elaborare un progetto politico” di rinnovamento radicale della nostra vita pubblica.
L’appello giunge quanto altri mai tempestivo e opportuno.
Il voto referendario ha costituito la più massiccia manifestazione della protesta di tutta la Nazione contro il tentativo di ripetere, sulla linea del report della Banca J.P. MORGAN CHASE, la triste esperienza di “fascistizzare” la vita politica del Paese. Eppure, le forze politiche tradizionali del malgoverno del secondo ventennio nero italiano (che quel progetto avevano ideato e progettato o solo sotterraneamente, appoggiato o cautamente condiviso) saranno ancora protagoniste della tornata elettorale di primavera (se essa avverrà nel tempo previsto).

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