Antonio Pileggi: L’anima della democrazia, parole chiave della Costituzione
Ronca Editore in collaborazione con la Biblioteca Statale di Cremona
Recensione di Rossella Pace pubblicata dalla Rivista “Libro Aperto” n. 126, Luglio/Settembre 2026
Per le celebrazioni degli 80 anni dalla nascita della Repubblica e dall’elezione dell’Assemblea costituente, la storica Biblioteca statale di Cremona ha posto l’attenzione sugli articoli, a firma di Antonio Pileggi, pubblicati da Libro Aperto dal 2021 fino al primo trimestre del 2026, principalmente sugli articoli riguardanti le parole chiave della Costituzione.
La Biblioteca cremonese ha collaborato alla raccolta degli stessi articoli in un unico volume poi pubblicato, per i tipi di Ronca Editore, nel mese di maggio 2026.
Il titolo scelto per l’opera è “L’anima della democrazia”, sottotitolo “Parole chiave della Costituzione”.
La collaborazione risulta posta in evidenza sulla copertina del libro.
Il volume contiene una apposita nota editoriale introduttiva a firma del Direttore della Biblioteca, Raffaella Barbierato. Nella nota, tra l’altro, si afferma:
[…] Nel pubblicare questo volume, si è voluto offrire non un commentario tecnico, ma uno strumento di educazione civica e di riflessione pubblica: un invito a ritrovare il senso delle parole che fondano la convivenza democratica.
Mentre il Paese discute riforme, bilancia poteri, affronta sfide tecnologiche e sociali inedite, tornare al significato originario e dinamico dei principi costituzionali aiuta a comprendere ciò che muta e ciò che deve restare saldo.
Le pagine di Pileggi ricordano che la Costituzione non è solo un atto giuridico, ma un patrimonio culturale: la trama ideale che unisce diritti e doveri, istituzioni e cittadini, libertà e responsabilità. Pubblicare questo libro è u modo per riaffermare, ad ottant’anni dalla nascita della Repubblica e dalla elezione dell’Assemblea costituente, che la Costituzione continua a essere la vera “anima” della democrazia italiana, e che spetta a tutti noi mantenerla viva attraverso le sue parole.”
C’è da tenere presente, altresì, che la Biblioteca statale di Cremona ha, oltre al singolare patrimonio librario, il primato di avere istituito ed efficacemente sviluppato, fin dagli anni Quaranta del secolo scorso, “la Sala dei ragazzi che raccoglie e mette a disposizione materiali bibliografici monografici e periodici adatti al pubblico più giovane”.
Il volume è stato presentato in pubblico per la prima volta il 4 giugno 2026, sala conferenze “Virginia Carini Dainotti”, nel contesto delle celebrazioni del 2 giugno.
L’evento ha avuto ampia diffusione a livello mediatico locale e molto significativo è stato il comunicato della Direzione Generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura[1] che, tra l’altro, afferma: […] “L’anima della democrazia. Parole chiave della Costituzione” offre un importante momento di riflessione collettiva sui valori fondanti della democrazia. Il libro si propone come un viaggio ragionato all’interno della Carta costituzionale. Ogni capitolo ne esplora le diverse sezioni, ricostruendone i fondamenti storici e culturali, mettendone in luce la coerenza interna e dimostrandone la costante capacità di orientare il nostro presente. Il metodo analitico dell’autore emerge chiaramente fin dall’indice del volume: si apre con la lezione civile di Luigi Einaudi, attraversa le parole chiave dei primi dodici articoli e approfondisce i rapporti civili, etico-sociali, economici e politici. Lo studio prosegue esaminando le istituzioni della democrazia rappresentativa – Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Magistratura ed autonomie territoriali – fino alle garanzie costituzionali e alle disposizioni finali, per chiudersi nuovamente nel segno di Einaudi, assunto testimone di rigore intellettuale e responsabilità pubblica.”
Altrettanto significativa è la post-fazione di Luca Einaudi, che ha arricchito il volume con considerazioni che, tra l’altro, mettono in evidenza come:
[…] “Negli ultimi anni, il riemergere di nazionalismi iperaggressivi e di autoritarismi bellicosi sta rapidamente intaccando la costituzione cooperativa internazionale, svuotando le istituzioni e calpestando i principi e le regole. In questo contesto, il lavoro accurato e stimolante di Antonio Pileggi di riproposizione dei principi liberali che permeano la costituzione italiana acquisisce tutto il suo valore, riportando l’attenzione sui principi che valgono sia a livello nazionale che internazionale per la coesistenza pacifica tra gli individui, gli interessi, le idee,
i gruppi e le nazioni, che non può avvenire senza regole comuni e cooperazione a difesa della libertà di tutti.
Pileggi si è dato come obiettivo di suscitare l’interesse, soprattutto dei giovani, a ritornare ai contenuti della Costituzione esplorandone la genesi, le motivazioni ma anche la qualità letteraria. Ricorda giustamente anche che alla Costituzione è stato assegnato nel 2006 il Premio Strega per la letteratura con la motivazione che è “sorgente viva e preziosa per
rendere l’intero tessuto sociale e istituzionale conforme ai principi fondamentali che essa enunzia. […] la nitidezza di tali principi, rara in testi normativi, è, come sappiamo, frutto anche di un’alta tensione espressiva […] consente alla Carta di parlare per tutte e a tutte le coscienze, come sanno fare le opere più alte della nostra letteratura.”
I brevi cenni a parti della nota editoriale della Biblioteca statale di Cremona e a parti della post-fazione di Luca Einaudi, oltre ai cenni sul comunicato della Direzione Generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura, fanno comprendere il perché sia stato realizzato il volume, che comincia con l’articolo sull’insediamento di Luigi Einaudi a primo Presidente della Repubblica a Costituzione vigente e si conclude con un altro articolo sull’intervento dello stesso Luigi Einaudi a proposito del trattato di pace di Parigi.
D’altronde, gli articoli di Antonio Pileggi raccolti nel libro si soffermano sui principi e sui valori che reggono l’intera architettura costituzionale. Più volte viene ricordata la scarsa conoscenza della Costituzione da parte dei giovani e la “scarsa attenzione” all’ordine del giorno Moro approvato all’unanimità dall’Assemblea costituente nella Seduta dell’11 dicembre 1947 per chiedere “che la nuova Carta Costituzionale trovi senza indugio adeguato posto nel quadro didattico della scuola di ogni ordine e grado, al fine di rendere consapevole la giovane generazione delle conquiste morali e sociali che costituiscono ormai sacro retaggio del popolo italiano.”
Lo spirito costituente, la natura programmatica della Carta, lo sguardo lungo del Padri e delle Madri costituenti e lo sviluppo del rapporto con l’Europa sono il filo rosso che collega gli argomenti trattati nell’opera.
C’è da auspicare un’ampia diffusione di questo libro che coltiva l’ambizione a contribuire alla conoscenza dei principi e dei valori della cittadinanza attiva non solo dei giovani, ma di tutte le cittadine e di tutti i cittadini.
[1] https://biblioteche.cultura.gov.it/it/calendario-eventi/evento/Lanima-della-democrazia/?fbclid=IwY2xjawSgkI5leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeM85hB8plzWqIs1QZpkarGApvZ9E5YVz7N9BrKVPNN4540MLXdIr-_tJ-08E_aem_66uQGVt8nIZgXXhZ5XWr6Q
- L’anima della Democrazia, Parole Chiave della Costituzione - Settembre 14, 2026

